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	<title>Apparato digerente Archivi - Clinica San Paolo</title>
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	<description>Clinica Privata in Pistoia, Toscana. Centro di eccellenza per chirurgia, servizi ambulatoriali e diagnostiici, oftalmologia e oculistica.</description>
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	<title>Apparato digerente Archivi - Clinica San Paolo</title>
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	<item>
		<title>Endoscopia Digestiva</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/endoscopia-digestiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gstrambi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 15:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato digerente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cos’è E’ una tecnica in cui si utilizza uno strumento flessibile a fibre ottiche, endoscopio, per esaminare il canale digerente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/endoscopia-digestiva/">Endoscopia Digestiva</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Che cos’è</h2>
<p>E’ una tecnica in cui si utilizza uno strumento flessibile a fibre ottiche, <strong>endoscopio</strong>, per esaminare il canale digerente passando attraverso le cavità naturali. Gli esami eseguiti con maggiore frequenza sono la gastroscopia e la colonscopia.</p>
<p>Questa tecnica permette di effettuare terapie risolutive, sia per quanto riguarda l’urgenza emorragica, con la possibilità di arrestare un sanguinamento, sia per quanto riguarda l’asportazione di polipi o eseguire la dilatazione delle stenosi.</p>
<p>Nei Pazienti affetti da Malattia ulcerosa, l’endoscopia digestiva permette l’esecuzione di prelievi bioptici della mucosa per porre la diagnosi differenziale tra una lesione benigna ed una maligna.</p>
<p>Particolare importanza riveste anche nella diagnosi e nel monitoraggio di due malattie importanti e diffuse:</p>
<ol>
<li>Malattia di Crohn: la <strong>pancolonscopia</strong> <strong>con ileoscopia retrograda</strong> è l’esame di prima scelta e consente la visualizzazione diretta delle lesioni oltre che l’effettuazione di biopsie;</li>
<li>Colite ulcerosa: la colonscopia, oltre a confermare la diagnosi è importante perché permette di valutare con precisione l’estensione del processo infiammatorio, estremamente importante per un trattamento adeguato, e definire con precisione la severità dell’attacco.</li>
</ol>
<p>Infine, assume un ruolo determinante nella diagnostica delle patologie neoplastiche che colpiscono l&#8217;esofago, lo stomaco e l&#8217;intestino.</p>
<p>vedi anche: <a title="Gastroscopia" href="https://www.casadicurasanpaolo.it/gastroscopia/">GASTROSCOPIA</a> e <a title="Colonscopia" href="https://www.casadicurasanpaolo.it/colonscopia/">COLONSCOPIA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/endoscopia-digestiva/">Endoscopia Digestiva</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Colonscopia</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/colonscopia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gstrambi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 16:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato digerente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è la colonscopia? La colonscopia è un&#8217;indagine diagnostica che consente di esaminare le pareti del colon. Per eseguirla si usa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/colonscopia/">Colonscopia</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos’è la colonscopia?</h2>
<p style="text-align: justify">La colonscopia è un&#8217;indagine diagnostica che consente di esaminare le pareti del colon. Per eseguirla si usa uno strumento flessibile, il <strong>colonscopio</strong>, che porta alla sua estremità una telecamera ed un sistema di illuminazione. Durante l&#8217;effettuazione dell&#8217;indagine si raccomanda di mantenere rilassata la parete addominale per facilitare la progressione dell’endoscopio; a causa dell&#8217;insufflazione di gas per distendere la cavità intestinale, l’esame provoca tensione addominale e modesto dolore. I disturbi possono avere intensità maggiore in caso di pregressi interventi chirurgici all’addome per la possibile presenza di aderenze o nei casi di intestino più lungo della norma.</p>
<h2>Colonscopia con sedazione cosciente</h2>
<p style="text-align: justify">Se il paziente desidera non avvertire i fastidi provocati dall’esame endoscopico, può richiedere la sedazione cosciente. In tal caso, la somministrazione, sotto costante monitoraggio delle funzioni cardiovascolari e respiratorie, di ansiolitici e analgesici somministrati per via endovenosa induce una depressione dello stato di coscienza e dell’ansia. Il paziente sarà leggermente assopito, ma ancora in grado di rispondere alle stimolazioni tattili e verbali. La sedazione può essere gravata da rare complicanze, quali disturbi cardiovascolari, respiratori o reazioni allergiche che, comunque, possono essere controllati e contrastati con farmaci antagonisti specifici. Talvolta, a livello del braccio sede dell’iniezione endovenosa, può comparire irritazione cutanea e gonfiore che si risolvono spontaneamente o dopo alcuni giorni con l’applicazione di pomate antiinfiammatorie. Dopo la sedazione cosciente, il Paziente potrà allontanarsi dalla struttura sanitaria appena siano scomparsi gli effetti della sedazione. Le precauzioni correlate alla sedazione cosciente consistono nell&#8217;evitare: la guida di veicoli per il resto della giornata, prendere decisioni importanti, firmare documenti, svolgere attività potenzialmente pericolose nelle 24 ore successive. Per questo è necessario essere accompagnati da qualcuno che possa prendersi cura della Persona.</p>
<h2>Complicanze della colonscopia</h2>
<p style="text-align: justify">La colonscopia è una procedura sicura. I moderni strumenti consentono uno studio completo dell’intestino in circa il 90% dei casi; negli altri, per la presenza di un colon particolarmente lungo o per la presenza di numerose ed angolate curvature può essere difficoltosa od impossibile l’esplorazione di tutta la mucosa colica. Le complicanze più importanti come la perforazione, l’emorragia o la lacerazione dei foglietti di rivestimento sono rare e spesso dovute alla presenza di patologie misconosciute. A seguito di biopsia può esserci un sanguinamento che, in genere, si arresta spontaneamente. Raramente, può verificarsi l’ustione transparietale con irritazione del peritoneo che si accompagna a dolore e febbre che generalmente si risolve con terapia conservativa.</p>
<h2>Cosa sono i polipi e perché vengono rimossi?</h2>
<p align="JUSTIFY">Il polipo è una massa di tessuto che origina dalla parete intestinale e che protrude nel lume. Può essere sessile o peduncolato e avere dimensioni molto variabili. L&#8217;incidenza di questa patologia varia dal 7 al 50% e vengono osservati in circa il 5% dei pazienti in seguito a clisma opaco eseguito di routine e, con frequenza maggiore, con la sigmoidoscopia e la colonscopia o con il clisma a doppio contrasto. I polipi sono spesso multipli, sono più comuni nel retto e nel sigma e diminuiscono di frequenza andando verso il cieco. Vi è una forte evidenza a proposito della trasformazione maligna dei polipi; il rischio di malignità è correlato alle dimensioni: un adenoma tubulare di 1,5 cm presenta un rischio del 2%.</p>
<h2 style="text-align: center"><span style="text-decoration: underline">Preparazione alla colonscopia<strong> </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify">Per eseguire questo esame è richiesta una preparazione, in quanto il colon deve essere completamente pulito. Per eseguire uno studio accurato e completo, occorre rispettare scrupolosamente le istruzioni fornite al momento della visita specialistica:</p>
<ul>
<li>il lume del viscere deve essere libero dalle feci;</li>
<li>bisogna seguire scrupolosamente la dieta prescritta ed effettuare il lavaggio del colon;</li>
<li>si deve essere osservare il digiuno completo da solidi e liquidi almeno nelle 6 ore che precedono l’indagine.</li>
</ul>
<p>Nel corso della preparazione il Paziente  non deve interrompere la propria terapia farmacologica, se in atto, ad eccezione di:</p>
<ul>
<li>integratori di ferro che debbono essere sospesi una settimana prima dell’esame;</li>
<li>anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, per i quali è necessario consultare il proprio Medico curante.</li>
</ul>
<p>Inoltre, devono essere sempre segnalate al Medico operatore la presenza di eventuali allergie. <strong>La settimana precedente la procedura:</strong> A giudizio del Medico può essere opportuno eseguire i seguenti esami del sangue: Emocromo; PTT; PT; INR. <strong>Il giorno della procedura:</strong></p>
<ul>
<li>Presentarsi con la richiesta del Medico curante, con la documentazione clinica ed eventuali esami endoscopici precedenti.</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline"><strong>Attenersi scrupolosamente alle seguenti istruzioni</strong></span>:</p>
<ol>
<li><strong>4 giorni prima dell’esame</strong> iniziare una dieta priva di scorie;</li>
<li><strong>CIBI VIETATI: </strong>frutta,verdura, legumi, alimenti integrali;</li>
<li><strong>CIBI PERMESSI:</strong> pane, pasta, riso, carne, pesce, uova, formaggi;</li>
<li><strong>Assumere abbondanti quantità d&#8217;acqua </strong>nel corso della giornata: 1,5 -2 litri.</li>
<li>Preparazione con <strong>MOVIPREP (da non somministrare a soggetti affetti da FENILCHETONURIA o FAVISMO)</strong></li>
</ol>
<h4>A) Se la procedura viene eseguita prima delle ore 12.00</h4>
<p><strong>Il giorno prima dell’esame:</strong></p>
<ul>
<li>COLAZIONE: the o latte, fette biscottate, marmellata, miele;</li>
<li>PRANZO: yogurt, brodo, semolino;</li>
<li>ALLE ORE 18.00: assumere 2 litri di Moviprep; ogni litro è costituito da 1 busta A e da 1 busta B sciolte insieme in 1 litro di acqua che deve essere bevuta in 1-2 ore .</li>
<li>DOPO L&#8217;ASSUNZIONE DEL LASSATIVO si raccomanda di assumere 1 litro di liquidi: acqua, brodo, camomilla, the.</li>
</ul>
<p><strong>Il giorno dell’esame DIGIUNO ai solidi ed ai liquidi.</strong></p>
<h4>B) Se la procedura viene eseguita dopo le ore 12:00</h4>
<p><strong>Il giorno prima dell’esame:</strong></p>
<ul>
<li>COLAZIONE: the o latte, fette biscottate, marmellata, miele;</li>
<li>PRANZO E CENA: yogurt, brodo, semolino;</li>
<li>ALLE ORE 20.00 assumere 1 litro di Moviprep: 1 busta A + 1 busta B in 1 litro di acqua da bere in 1-2 ore.</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline">Successivamente si raccomanda di assumere ½  litro di liquidi: the, camomilla, brodo.</span></p>
<ul>
<li>MATTINA dell&#8217;esame alle ore 7:00 assumere 1 litro di Moviprep: 1 busta A + 1 busta B in 1 litro di acqua da bere in 1-2 ore;</li>
<li>DOPO L&#8217;ASSUNZIONE DEL LASSATIVO assumere ½ litro di liquido: the, acqua, camomilla;</li>
<li>DIGIUNO ai liquidi e ai solidi sino al momento dell&#8217;esame.</li>
</ul>
<h3><span style="text-decoration: underline">Preparazioni alternative</span></h3>
<h3>1) ISOCOLAN o SELG:</h3>
<h4>A) Se la procedura viene eseguita prima delle 12:00</h4>
<p><strong>Il giorno prima dell’esame:</strong></p>
<ul>
<li>COLAZIONE: the o latte, fette biscottate, marmellata, miele;</li>
<li>PRANZO: yogurt, brodo, semolino;</li>
<li>NEL POMERIGGIO alle ore 16:00 assumere 4 litri del preparato: ¼ di litro ogni 15 minuti; si consiglia di refrigerare il liquido e di camminare durante l’assunzione;</li>
<li>CENA: brodo, the, camomilla;</li>
<li>DIGIUNO ai liquidi e ai solidi il giorno dell’esame.</li>
</ul>
<h4>B) Se la procedura viene eseguita dopo le ore 12:00</h4>
<p><strong>Il giorno prima dell’esame:</strong></p>
<ul>
<li>COLAZIONE: the o latte, fette biscottate, marmellata, miele;</li>
<li>PRANZO E CENA: yogurt, brodo, semolino;</li>
<li>ALLE ORE 20:00  assumere 2 litri di lassativo;</li>
<li>MATTINA dell&#8217;esame alle ore 7:00: assumere  2 litri di lassativo;</li>
<li>DIGIUNO sino al momento dell’esame.</li>
</ul>
<h3>2) LOVOL-ESSE + LOVOLDYL</h3>
<h4>A) Se la procedura viene eseguita prima delle 12:00</h4>
<p><strong>II giorno prima dell’esame:</strong></p>
<ul>
<li>COLAZIONE: the o latte, fette biscottate, marmellate, miele;</li>
<li>PRANZO: yogurt, brodo, semolino;</li>
<li>ALLE ORE 14:00: 4 compresse di Lovoldyl 5 mg;</li>
<li>ALLE ORE 18:00  assumere il lassativo: 4 buste sciolte in 2 litri di acqua, bevendo ¼ di litro ogni 15 minuti;</li>
<li>DIGIUNO ai liquidi ed ai solidi il giorno dell&#8217;esame.</li>
</ul>
<h4>B) Se la procedura viene eseguita dopo le ore 12:00</h4>
<p><strong>Il giorno prima dell’esame:</strong></p>
<ul>
<li>COLAZIONE: the o latte, fette biscottate, marmellata, miele;</li>
<li>PRANZO e CENA: yogurt,brodo, semolino;</li>
<li>ALLE ORE 22:00 assumere 4 compresse di Lovoldyl;</li>
<li>MATTINA dell&#8217;esame alle ore 07:00  assumere il lassativo: 4 buste sciolte in 2 litri di acqua, bevendo ¼ di litro ogni 15 minuti;</li>
<li>DIGIUNO ai liquidi e ai solidi sino al momento dell’esame.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Diverticuloesofagostomia Transorale</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/diverticuloesofagostomia-transorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gstrambi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 13:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato digerente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cos’è la diverticuloesofagostomia transorale? Questo intervento mininvasivo viene effettuato in caso di diverticoli dell’esofago ed è utile per sezionare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/diverticuloesofagostomia-transorale/">Diverticuloesofagostomia Transorale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Che cos’è la diverticuloesofagostomia transorale?</h2>
<p>Questo <strong>intervento mininvasivo</strong> viene effettuato in caso di <a title="Diverticoli di Zenker" href="https://www.casadicurasanpaolo.it/diverticoli-di-zenker/"><strong>diverticoli dell’esofago</strong></a> ed è utile per<strong> sezionare la parete del setto tra la sacca diverticolare e l’esofago</strong> e non prevede l’asportazione del diverticolo. La diverticuloesofagostomia transorale punta a evitare che il cibo ristagli nella sacca diverticolare, consentendo al diverticolo di svuotarsi facilmente nell’esofago.</p>
<h2>Come funziona la diverticuloesofagostomia transorale?</h2>
<p><strong>La sezione del setto tra diverticolo ed esofago viene effettuata introducendo</strong> &#8211; tramite la bocca &#8211; <strong>un diverticuloscopio che raggiunge l’esofago</strong>, uno strumento metallico con due lame divaricabili che vengono poste una nell’esofago e una nel diverticolo. Questa manovra consente di esporre il setto tra le due strutture. Per introdurre il diverticoloscopio il paziente è in genere con il collo in iper-estensione, si procede poi a porre sull’arcata dentaria superiore una protezione in plastica. Questa manovra può essere traumatica per denti e lingua.<br />
La diverticuloesofagostomia transorale pone dunque in comunicazione il diverticolo con il lume esofageo, senza che il diverticolo vengia asportato.</p>
<h2>La diverticuloesofagostomia transorale è dolorosa o pericolosa?</h2>
<p>L’intervento avviene in<strong> anestesia generale</strong>. Questo fa sì che sia necessario stabilire con il paziente cosa fare nel caso in cui non sia possibile condurre l’intervento transorale ad esempio per impossibilità a introdurre il diverticoloscopio. In questo caso deve essere deciso preventivamente se passare da una via di accesso transorale a una via cervicotomica oppure sospendere la prosecuzione dell’intervento.</p>
<h2>Quali pazienti possono effettuare la diverticuloesofagostomia transorale?</h2>
<p>L’intervento è indicato in quei pazienti che presentano <strong>diverticoli dell’esofago cervicale sintomatico</strong>, di dimensioni adeguate, con possibilità di estendere il collo e candidabili a un’anestesia generale.</p>
<h2>Follow up</h2>
<p>Al risveglio il paziente potrebbe avvertire fastidio o dolore alla gola.<br />
In genere il paziente <strong>rimane digiuno fino al mattino del giorno successivo quando viene sottoposto a un esame radiologico del transito nell’esofago</strong>. In caso di esito positivo, il paziente può iniziare l’assunzione di una dieta morbida e, in assenza di complicanze, verrà dimesso in giornata o il giorno successivo.<br />
Il paziente verrà invitato poi a <strong>consumare alimenti morbidi per ulteriori 10-15 giorni</strong> con successiva graduale assunzione di una dieta varia.<br />
Dopo circa un mese dall’intervento viene effettuata una <strong>visita di controllo</strong> previa esecuzione di un controllo radiologico del transito esofageo con bario.</p>
<h2>Sono previste norme di preparazione?</h2>
<p>Non vi sono norme specifiche di preparazione.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diverticoli di Zenker</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/disturbi-e-malattie/diverticoli-di-zenker/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gstrambi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 13:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi e Malattie]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato digerente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sintesi I diverticoli dell’esofago sono delle fuoriuscite, a forma di sacca, della mucosa dell’esofago. Quest’organo ha una struttura tubulare formata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/disturbi-e-malattie/diverticoli-di-zenker/">Diverticoli di Zenker</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Sintesi</strong></h2>
<p>I diverticoli dell’esofago sono delle <strong>fuoriuscite, a forma di sacca, della mucosa dell’esofago</strong>. Quest’organo ha una struttura tubulare formata da diversi strati, rappresentati, dall’esterno all’interno, da muscolare, sottomucosa e mucosa.</p>
<h2>Che cosa sono i diverticoli di Zenker?</h2>
<p>All’inizio e alla fine dell’esofago, lo strato muscolare forma una zona di maggiore resistenza: è lo sfintere esofageo, rispettivamente superiore ed inferiore, che si rilascia nelle varie fasi del processo di deglutizione e di progressione del bolo alimentare. <strong>Se questo processo è disturbato possono aversi alterazioni di pressione all’interno del viscere esofageo a monte dello sfintere con conseguente fuoriuscita della mucosa esofagea attraverso quelle zone in cui la parete muscolare è meno resistente</strong>. Queste fuoriuscite formano i diverticoli da pulsione dell’esofago.<br />
Le tipiche aree di debolezza dell’esofago sono situate a monte degli sfinteri: i diverticoli di Zenker si formano nello spazio tra faringe ed esofago, mentre a monte dello sfintere esofageo inferiore possono formarsi i diverticoli epifrenici.<br />
<strong>I diverticoli di Zenker sono 2-3 volte più frequenti negli uomini rispetto alle donne</strong>.</p>
<h2>Quali sono le cause dei diverticoli di Zenker?</h2>
<p>I diverticoli si formano<strong> da un’estroflessione della mucosa esofagea attraverso quelle zone in cui la parete muscolare effettua minor resistenza</strong>. La fuoriuscita della mucosa può essere dovuta ad alterazioni di pressione nel viscere esofageo in caso di disturbi al processo di deglutizione e progressione del bolo alimentare.</p>
<h2>Quali sono i sintomi dei diverticoli di Zenker?</h2>
<p>Il principale sintomo è la <strong>disfagia</strong>, ossia la difficoltà alla deglutizione.</p>
<p>Possono inoltre aversi:</p>
<ul>
<li>rigurgito di cibo non digerito</li>
<li>alitosi</li>
<li>tosse legata a fenomeni di inalazione del cibo nelle vie aeree</li>
</ul>
<h2>Come prevenire i diverticoli di Zenker?</h2>
<p>Non ci sono possibilità di prevenirne la formazione.</p>
<h2><strong>Diagnosi</strong></h2>
<p>La diagnosi deve essere sospettata sulla base dei sintomi; in genere la migliore metodica per diagnosticare il diverticolo quando se ne sospetti la presenza è l’<strong>indagine radiologica con contrasto</strong> (rx esofago).</p>
<h2><strong>Trattamenti</strong></h2>
<p>Gli interventi chirurgici per il diverticolo di Zenker possono essere:</p>
<ul>
<li><a title="Diverticuloesofagostomia Transorale" href="https://www.casadicurasanpaolo.it/diverticuloesofagostomia-transorale/"><strong>Interventi transorali</strong></a>: avvengono “dall’interno” del viscere attraverso un endoscopio rigido o con endoscopio flessibile in casi selezionati.</li>
<li><strong>Interventi per via cervicotomica</strong>: vengono effettuati dall’esterno mediante un’incisione chirurgica a livello del collo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/disturbi-e-malattie/diverticoli-di-zenker/">Diverticoli di Zenker</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chirurgia Mininvasiva delle Malattie dell’Esofago</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/chirurgia-mininvasiva-delle-malattie-dellesofago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gstrambi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 13:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato digerente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento si propone di ricostituire una barriera efficace tra stomaco ed esofago, evitando il contatto tra contenuto gastrico ed esofago. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/chirurgia-mininvasiva-delle-malattie-dellesofago/">Chirurgia Mininvasiva delle Malattie dell’Esofago</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento si propone di ricostituire una barriera efficace tra stomaco ed esofago, evitando il contatto tra contenuto gastrico ed esofago. Questa barriera viene ottenuta avvolgendo parte dello stomaco attorno alla giunzione esofago-gastrica.</p>
<p>L’intervento, eseguito con approccio laparoscopico, consiste nell’isolamento dei pilastri diaframmatici, dell’esofago addominale e nella riduzione dell’eventuale ernia gastrica. Il fondo gastrico viene quindi isolato dalla milza ed avvolto attorno alla parte terminale dell’esofago come una sciarpa. Questo consente di ripristinare meccanicamente il buon funzionamento della valvola.</p>
<p>Il trattamento dell’acalasia ha lo scopo di rimuovere l’ostacolo alla progressione del cibo determinato dal mancato rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore all’arrivo del bolo alimentare.</p>
<p>I risultati possono ottenersi con metodica endoscopica o chirurgica. La chirurgia ottiene la riduzione dell’ostacolo alla progressione del cibo, sezionando le fibre muscolari dell’e sofago inferiore e dello sfintere esofageo inferiore e riducendone così la pressione. La riduzione o scomparsa della disfagia viene generalmente ottenuta in una elevata percentuale di casi. Anche questo delicato intervento viene eseguito in anestesia generale con un approccio laparoscopico. L’intervento viene eseguito sotto controllo endoscopico: viene cioè effettuata una esofago-gastroscopia, la cui finalità è quella di agevolare una completa sezione del muscolo e di verificare l’assenza di perforazioni della mucosa dell’esofago.</p>
<p>L’intervento viene completato con il confezionamento di una plastica antireflusso: la parete anteriore dello stomaco viene ripiegata anteriormente sull’esofago e fissata con dei punti di sutura ai margini della miotomia (margini della sezione della muscolatura dell’esofago) e al diaframma.</p>
<p>L’asportazione dell’esofago è un intervento che richiede generalmente l’accesso a più parti del nostro corpo: il collo, il torace o l’addome; questo accesso può avvenire con tecnica tradizionale o con tecnica mini-invasiva.</p>
<p>Le applicazioni della chirurgia mininvasiva a questo settore comprendono diverse possibilità: una scelta può essere l’approccio laparoscopico. Si evita così di dover effettuare un taglio esteso. Un’altra possibilità è invece l’intervento con tecnica mini-invasiva associando al tempo laparoscopico in addome un piccolo taglio a livello del collo. La scelta tra queste vie d’accesso è dettata in genere da considerazioni di tipo strettamente medico, legate da una parte alla cura della patologia per la quale è stata posta l’indicazione all’i ntervento chirurgico, dall’altra alle condizioni generali del paziente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/chirurgia-mininvasiva-delle-malattie-dellesofago/">Chirurgia Mininvasiva delle Malattie dell’Esofago</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
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