<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Apparato addominale Archivi - Clinica San Paolo</title>
	<atom:link href="https://www.casadicurasanpaolo.it/tag/apparato-addominale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/tag/apparato-addominale/</link>
	<description>Clinica Privata in Pistoia, Toscana. Centro di eccellenza per chirurgia, servizi ambulatoriali e diagnostiici, oftalmologia e oculistica.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Dec 2014 16:21:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.casadicurasanpaolo.it/wp-content/uploads/2025/04/favicon-100x100.png</url>
	<title>Apparato addominale Archivi - Clinica San Paolo</title>
	<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/tag/apparato-addominale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gastroscopia</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/gastroscopia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gstrambi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 16:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8780</guid>

					<description><![CDATA[<p>La gastroscopia si esegue introducendo attraverso la cavità orale un endoscopio flessibile, &#8220;gastroscopio&#8220;, dotato alla sua estremità di una videocamera. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/gastroscopia/">Gastroscopia</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gastroscopia si esegue introducendo attraverso la cavità orale un endoscopio flessibile, &#8220;<em>gastroscopio</em>&#8220;, dotato alla sua estremità di una videocamera. Il gastroscopio consente sia di visualizzare l&#8217;esofago, lo stomaco e il duodeno sia di effettuare una biopsia delle aree sospette.</p>
<h2>Perché eseguire una gastroscopia?</h2>
<p>L’esame viene richiesto per investigare su alcuni sintomi come il dolore, il bruciore, la nausea e la difficoltà alla deglutizione. Nel corso della procedura   è possibile raccogliere campioni di tessuto, <em>&#8220;biopsie&#8221;</em>, che permettono la ricerca di infezioni  e lo studio del tessuto per documentare  la presenza di infiammazione, la malattia celiaca, le lesioni preneoplastiche e neoplastiche.</p>
<p>Durante la gastroscopia è possibile eseguire terapie, asportare polipi e controllare emorragie.</p>
<h2>Come ci si prepara a questo esame ?</h2>
<p>Per eseguire in sicurezza questo esame  e per avere una buona visualizzazione è necessario che lo stomaco e l’esofago siano completamente vuoti: perciò occorre non assumere cibo o bevande nelle 8 ore precedenti l’esame.</p>
<p>Prima della effettuazione della gastroscopia, durante il colloquio con il Medico è necessario comunicare eventuali terapie in atto, manifestazioni allergiche, patologie concomitanti.</p>
<h2>Cosa accade durante l’indagine?</h2>
<p>L’esame può essere eseguito senza uso di anestetici oppure ricorrendo a uno spray anestetico per ridurre la sensibilità della cavità orale oppure a farmaci sedativi.</p>
<p>Durante  l&#8217;indagine è importante effettuare  una buona respirazione, tenendo presente che il gastroscopio non interferisce con la funzionalità polmonare. Il paziente viene fatto sdraiare sul fianco sinistro e l&#8217;endoscopio viene introdotto per via orofaringea.</p>
<p>L’esame dura alcuni minuti.</p>
<h2>Dopo la procedura</h2>
<p>Alla fine della procedura è possibile assumere cibo e bere, salvo diversa prescrizione medica.</p>
<p>Nei casi di sedazione, il paziente è controllato fino alla scomparsa degli effetti del farmaco.</p>
<p>Nei casi di sedazione, il paziente dovrà essere assistito da un accompagnatore in quanto non potrà guidare; inoltre, nei casi di sedazione è sconsigliato prendere decisioni importanti fino al giorno successivo, poiché la facoltà di giudizio ed i riflessi potrebbero essere rallentati a causa dei farmaci somministrati per la sedazione.</p>
<h2>Quali sono le possibili complicanze della gastroscopia?</h2>
<p>Le possibili complicanze in questo esame sono rare, inferiori allo 0,05%.</p>
<p>La perforazione si presenta con una frequenza dello  0,03% ed è legata alla presenza di condizioni anatomiche particolari: stenosi dell’esofago, diverticoli, neoplasie.</p>
<p>In caso di manovre quali dilatazione di stenosi, polipectomia, emostasi di lesioni sanguinanti, posizionamento di protesi o sondini per la nutrizione il rischio di complicanze è dello 0,5% &#8211; 5 % .</p>
<p>Nella sede di biopsia  o di asportazione di un polipo può verificarsi  un sanguinamento. In genere  il fenomeno è autolimitante  e può essere controllato endoscopicamente; raramente può essere richiesto un intervento chirurgico  o una trasfusione di sangue.</p>
<p>In alcuni casi possono presentarsi complicanze cardiopolmonari correlate all’uso dei sedativi o conseguenza di patologie cardiache o respiratorie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/gastroscopia/">Gastroscopia</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Laparocele</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/disturbi-e-malattie/laparocele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Casa di Cura San Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 12:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi e Malattie]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8652</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Laparocele: scopriamo cos&#8217;è e come trattarlo Cosa è il laparocele e come viene effettuata la sua riparazione chirurgica Con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/disturbi-e-malattie/laparocele/">Laparocele</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Laparocele: scopriamo cos&#8217;è e come trattarlo</h2>
<h3>Cosa è il laparocele e come viene effettuata la sua riparazione chirurgica</h3>
<p>Con il termine <strong>ernia</strong> si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso un orifizio, un canale anatomico o un&#8217;interruzione di una struttura anatomica. Il <strong>laparocele</strong> indica un’ernia che si è formata in corrispondenza di una cicatrice conseguente ad un intervento chirurgico sulla parete addominale.</p>
<p><img decoding="async" src="http://www.medicitalia.it/public/uploadedfiles/minforma/andreafavara_figura1.jpg" alt="" width="132" height="139" border="0" /></p>
<p>In circa il 10% delle incisioni chirurgiche praticate sull&#8217;addome, infatti, nel corso del tempo si può verificare un cedimento della parete addominale.<br />
I fattori che possono favorirne la comparsa sono: l&#8217;età avanzata, l&#8217;obesità e patologie come il diabete e la broncopneumopatia cronica ostruttiva.</p>
<p>A seconda della capacità di escursione dalla parete addominale, il laparocele può essere:<br />
&#8211; <strong><em>riducibile</em></strong>, quando è possibile riportare il suo contenuto in cavità addominale<br />
&#8211; <strong><em>irriducibile</em></strong>, quando non si riesce a riportare il contenuto del sacco in cavità addominale, a causa delle voluminose dimensioni del sacco, di un colletto stretto o delle aderenze con i tessuti.</p>
<p>La <strong>diagnosi</strong> si basa sull&#8217;esame obiettivo e sulla sintomatologia. Il laparocele si manifesta con una tumefazione di dimensioni variabili in corrispondenza della cicatrice chirurgica. Nei casi dubbi si può ricorrere all’ecografia o alla TC della regione interessata.</p>
<p>La <strong>sintomatologia</strong> riferita è principalmente il dolore, associato a nausea e vomito in caso di strozzamento.</p>
<p>Le <strong>complicanze</strong> più frequenti sono l’irriducibilità, l’infiammazione acuta o cronica, l’intasamento da ristagno di materiale alimentare nelle anse erniate e lo strozzamento. Quest’ultima è la complicanza più temibile, che implica la costrizione serrata dei visceri contenuti nell’ernia fino alla gangrena e allo shock settico. n caso di occlusione intestinale le porte erniarie devono sempre essere esplorate. Obiettivamente il segno principale è la tumefazione, che aumenta progressivamente fino a raggiungere dimensioni cospicue.</p>
<p><strong>La terapia</strong> del laparocele è unicamente chirurgica e prevede il posizionamento di una protesi di materiale dedicato e di dimensioni</p>
<p><img decoding="async" src="http://www.medicitalia.it/public/uploadedfiles/minforma/andreafavara_figura3.jpg" alt="" width="240" height="168" border="0" /></p>
<p>variabili al fine di rinforzare la parete addominale nel punto debole e ricostituirne l’integrità.</p>
<p>L&#8217;intervento può essere eseguito con <strong>tecnica tradizionale</strong> che utilizza la stessa cicatrice come via di accesso chirurgico o <strong>per via laparoscopica</strong>. In questo caso, vengono praticate 3 o 4 piccole incisioni addominali per introdurre la telecamera e gli strumenti chirurgici. Anche in questo caso la parete addominale viene riparata posizionando anche una rete di materiale sintetico. Questo tipo di approccio garantisce tutti i vantaggi della chirurgia mininvasiva: minor dolore post-operatorio, degenza più breve e un minor tasso di ricomparsa della malattia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/disturbi-e-malattie/laparocele/">Laparocele</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ernioplastica di Spigelio</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-di-spigelio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Casa di Cura San Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 12:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8650</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ernia Spigelio Con il termine di ernia si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-di-spigelio/">Ernioplastica di Spigelio</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="container">
<div id="dimagrire">
<div class="trainer">
<article>
<section class="lst 5dv">
<div class="wrapper clearfix">
<header id="header">
<div id="headerbar" class="clearfix"></div>
</header>
<div id="main" class="grid-block">
<div id="maininner" class="grid-box">
<section id="content" class="grid-block">
<div id="system">
<article class="item">
<header>
<h2 class="title"><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;ernia Spigelio</span></strong></h2>
</header>
<div class="content clearfix">
<p>Con il termine di <strong>ernia</strong> si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso un orifizio, un canale anatomico o un&#8217;interruzione di una struttura anatomica.</p>
<p>L’ernia di Spigelio è rara e si forma dove i muscoli larghi dell’addome incrociano al centro i muscoli retti; il Paziente ne avverte la presenza anche in assenza di un’evidente protuberanza in uno spazio compreso tra l’ombelico e la spina iliaca antero-superiore (parte superiore dell’anca).</p>
<p>Si tratta di una localizzazione più rara rispetto a quella inguinale o femorale. La diagnosi può risultare non agevole, in quanto il contenuto erniario si mimetizza nel tessuto adiposo sottocutaneo. In genere ha piccole dimensioni e può strozzarsi.</p>
<p>La sintomatologia può consistere in un  dolore intermittente e ben localizzato.</p>
<h3>Possibili interventi</h3>
<p>L’intervento richiede il posizionamento di una protesi che copra il difetto e rafforzi la parete muscolare ed è eseguibile anche in anestesia locale.</p>
</div>
</article>
</div>
</section>
</div>
</div>
</div>
<footer id="footer">
<div class="module   deepest"></div>
</footer>
</section>
</article>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-di-spigelio/">Ernioplastica di Spigelio</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ernioplastica crurale</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-ombelicale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Casa di Cura San Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 12:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8618</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ernia crurale Con il termine di ernia si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-ombelicale-2/">Ernioplastica crurale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ernia crurale</h2>
<p>Con il termine di <strong>ernia</strong> si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso un orifizio, un canale anatomico o un&#8217;interruzione di una struttura anatomica.</p>
<p>E&#8217; detta anche <strong><em>femorale </em></strong>e costituisce il 2-5% di tutte le ernie addominali.</p>
<p>La regione crurale è uno spazio delimitato dall&#8217;arcata femorale, dalla branca orizzontale del pube e dalla vena ed arteria femorale; più precisamente, il canale crurale è posto al di sotto del legamento inguinale.</p>
<p>L&#8217;ernia crurale si manifesta quasi esclusivamente nella donna adulta, per la maggiore larghezza del bacino e la lacuna dei vasi femorali più ampia rispetto al maschio. È caratterizzata da una tumefazione dolente con dimensioni dai 2 ai 5 cm. Il sacco di erniario contiene solitamente omento o intestino; a causa della ristrettezza della porta erniaria, a volte solo una porzione della parete dell’ansa intestinale entra nel sacco, costituendo un’ernia laterale che si può incarcerare o strozzare (ernia di Littré).</p>
<div>
<div class="shares">Rispetto a quella inguinale, l&#8217;ernia crurale tende a degenerare più facilmente in ernia strozzata o incarcerata. L&#8217;erniazione può talvolta risultare asintomatica, ma in posizione eretta può causare dolenzia a livello della radice della coscia. Nella maggior parte dei casi, il dolore non viene accentuato dai colpi di tosse o dagli starnuti.</div>
<div class="shares"></div>
</div>
<div> La <strong>terapia</strong> è chirurgica e consiste nel posizionamento di una rete in polipropilene a forma di ombrello o arrotolate a fungere da tappo.</div>
<div class="shares"></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-ombelicale-2/">Ernioplastica crurale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ernioplastica ombelicale</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-ombelicale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Casa di Cura San Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 12:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8616</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ernia addominale ombelicale L&#8217;ernia ombelicale è un&#8217;erniazione addominale che si sviluppa in corrispondenza della cicatrice ombelicale. L&#8217;ernia ombelicale è tipica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-ombelicale/">Ernioplastica ombelicale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ernia addominale ombelicale</p>
<p>L&#8217;ernia ombelicale è un&#8217;erniazione addominale che si sviluppa in corrispondenza della cicatrice ombelicale. L&#8217;ernia ombelicale è tipica dei bambini, ma può colpire anche gli adulti e gli anziani. Più spesso, nel bambino l&#8217;ernia ombelicale è frutto di un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. Tuttavia, alcuni piccoli pazienti vengono colpiti da questa erniazione addominale a causa di disturbi del metabolismo del collagene e dei polisaccaridi,ipotiroidismo congenito, sindrome di Down o sindrome fetale da idantoina (farmaco utilizzato per la cura delle epilessie). Nell&#8217;adulto, l&#8217;ernia ombelicale è causata da un aumento della pressione intra-addominale, a sua volta indotto da ascite, cirrosi, gravidanza, sforzi estremi o neoplasie. Nel neonato, l&#8217;ernia ombelicale tende a regredire spontaneamente nell&#8217;arco di alcuni mesi, senza necessariamente intervenire con la chirurgia. Diversamente, nell&#8217;adulto, l&#8217;ernia ombelicale viene in genere sottoposta all&#8217;intervento per minimizzare il rischio di complicanze estremamente pericolose (ernia incarcerata ed ernia strozzata).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-ombelicale/">Ernioplastica ombelicale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ernioplastica addominale</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-addominale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Casa di Cura San Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 11:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8611</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ernia Addominale Definizione L&#8217;ernia addominale è la fuoriuscita di un viscere &#8211; o di una parte di esso &#8211; dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-addominale/">Ernioplastica addominale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Ernia Addominale</b></p>
<div id="DfpVisibilityIdentifier_8683758389670402" class="GoogleActiveViewClass">Definizione</div>
<div id="container">
<div id="dimagrire">
<div class="trainer">
<article>
<section class="lst 1dv">L&#8217;ernia addominale è la fuoriuscita di un viscere &#8211; o di una parte di esso &#8211; dalla cavità addominale dov&#8217;è normalmente contenuto.L&#8217;erniazione si fa strada attraverso un orifizio preformato od un&#8217;area di debolezza della parete di rivestimento. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="imgleft" src="http://www.my-personaltrainer.it/benessere/img/ernia-addominale.gif" alt="Ernia Addominale" width="329" height="307" />L&#8217;ernia addominale è quindi espressione di un indebolimento progressivo delle pareti muscolari e fasciali, che in condizioni fisiologiche dovrebbero mantenere il viscere nella sua sede appropriata.<br />
Le ernie addominali sono chiamate <em>esterne </em>poiché i visceri, infilandosi tra le diverse strutture che formano la parete addominale, si spingono verso l&#8217;esterno diventando evidenti. In tal senso, le ernie addominali si differenziano dalle erniazioni interne (es. ernia al disco, ernia diaframmatica, ernia cervicale ), dove lo spostamento del viscere avviene all&#8217;<em>interno</em> del corpo, pertanto dall&#8217;esterno non si nota alcuna protuberanza.<br />
Si stima che le ernie addominali siano le erniazioni più frequenti in assoluto, che colpiscono il 5-6% dell&#8217;intera popolazione globale. </section>
<section class="lst 2dv">
<h2>Classificazione e cause</h2>
<p>Il termine &#8220;ernia addominale&#8221; è piuttosto generico poiché in questa categoria rientrano numerose forme di erniazione. L&#8217;ernia addominale può essere <em>congenita</em> oppure <em>acquisita</em>: nel primo gruppo rientrano le ernie ombelicali, inguinali e criptorchidee, mentre le ernie da debolezza (es. ernia crurale) e da sforzo sono forme acquisite.<br />
Tutte le ernie addominali <span style="text-decoration: underline;">acquisite</span> sono accomunate da alcuni fattori predisponenti:</p>
<ul type="disc">
<li>Alterazioni dell&#8217;anatomia addominale</li>
<li>Ascite</li>
<li>Calo ponderale</li>
<li>Difficoltà respiratorie di grave entità</li>
<li>Gravidanze multiple</li>
<li>Lesioni traumatiche in sede addominale (es. causate da un intervento chirurgico)</li>
<li>Obesità/sovrappeso</li>
<li>Stipsi</li>
</ul>
<p>Le ernie addominali <span style="text-decoration: underline;">congenite</span> sono generalmente espressione di un arresto dello sviluppo della parete addominale durante l&#8217;epoca embrionale.</p>
</section>
<section class="lst 3dv">
<h2>Caratteristiche comuni</h2>
<p>Nonostante le numerose forme di erniazione addominale, è possibile identificare tre elementi costanti in tutte le differenti varianti:</p>
<ol start="1" type="1">
<li>Porta erniaria: è il varco da cui esce il viscere. La porta erniaria può esser costituita dall&#8217;anello ombelicale (ernia ombelicale), dal canale inguinale (ernia inguinale) oppure da una qualsiasi zona nella quale i muscoli presentano un&#8217;area più debole od una smagliatura.</li>
<li>Sacco: si tratta di un&#8217;ansa estroflessa di peritoneo (membrana sierosa che funge da rivestimento degli organi addominali) in cui si posiziona il viscere erniato. Quando il fenomeno si presenta fin dalla nascita, si parla di ernia addominale congenita.</li>
<li>Contenuto dell&#8217;ernia addominale: è l&#8217;organo o la porzione di viscere che si è spostato dalla sua sede originaria.</li>
</ol>
</section>
<section class="lst 4dv">
<h2>Ernia addominale inguinale</h2>
<p>L&#8217;ernia inguinale è la più diffusa tra le ernie addominali, di cui costituisce all&#8217;incirca l&#8217;80% dei casi. Si manifesta soprattutto nei soggetti di età compresa tra i 20 ed i 60 anni; tuttavia, si registrano dei picchi anche tra anziani e bambini. Questa variante di ernia addominale colpisce prevalentemente i maschi: si stima infatti che gli uomini vengano colpiti da 7 a 10 volte in più rispetto alle donne.<br />
L&#8217;ernia inguinale congenita si manifesta generalmente durante la prima infanzia a causa di una mancata occlusione del dotto peritoneo vaginale, un canalicolo presente nella fase fetale adibito alla migrazione del testicolo dalla propria postazione d&#8217;origine (sede lombare, vicino al rene verso il basso) allo scroto.<br />
L&#8217;ernia inguinale acquisita è espressione di un progressivo indebolimento dei muscoli addominaliin prossimità dell&#8217;inguine: il cedimento dell&#8217;impalcatura muscolare è favorito da sovrappeso, età, tipologia di attività lavorativa pesante, gravidanza, sforzo eccessivo o patologie metaboliche (anomalie del collagene).<br />
L&#8217;ernia inguinale può essere o meno dolorosa: l&#8217;entità del dolore aumenta nel caso l&#8217;erniazione comprima un&#8217;area ricca di terminazioni nervose.<br />
Nei casi più gravi, l&#8217;ernia inguinale degenera in ernia strozzata o incarcerata, con rischio di morte per sincope, shock e gangrena. Lo strozzamento dell&#8217;ernia avviene quando il viscere erniato viene letteralmente strozzato dalle strutture legamentose e muscolari della parete addominale o da una stenosi (restringimento) della porta erniaria. Questo fenomeno causa un ristagno di materiale intestinale ed impedisce al sangue di giungere nelle atre sedi limitrofe.<br />
Questa forma di ernia addominale dev&#8217;essere trattata chirurgicamente.</p>
<table class="dietetica">
<tbody>
<tr>
<td>Non è raro che l&#8217;ernia inguinale si associ ad una mancata discesa del testicolo all&#8217;interno della borsa scrotale: questa condizione patologica è chiamata ernia-criptorchidia.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</section>
<section class="lst 5dv">
<h2>Ernia addominale ombelicale</h2>
<p>L&#8217;ernia ombelicale è un&#8217;erniazione addominale che si sviluppa in corrispondenza della cicatrice ombelicale. L&#8217;ernia ombelicale è tipica dei bambini, ma può colpire anche gli adulti e gli anziani.<br />
Più spesso, nel bambino l&#8217;ernia ombelicale è frutto di un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. Tuttavia, alcuni piccoli pazienti vengono colpiti da questa erniazione addominale a causa di disturbi del metabolismo del collagene e dei polisaccaridi,ipotiroidismo congenito, sindrome di Down o sindrome fetale da idantoina (farmaco utilizzato per la cura delle epilessie).<br />
Nell&#8217;adulto, l&#8217;ernia ombelicale è causata da un aumento della pressione intra-addominale, a sua volta indotto da ascite, cirrosi, gravidanza, sforzi estremi o neoplasie.<br />
Nel neonato, l&#8217;ernia ombelicale tende a regredire spontaneamente nell&#8217;arco di alcuni mesi, senza necessariamente intervenire con la chirurgia. Diversamente, nell&#8217;adulto, l&#8217;ernia ombelicale viene in genere sottoposta all&#8217;intervento per minimizzare il rischio di complicanze estremamente pericolose (ernia incarcerata ed ernia strozzata).</p>
</section>
<section class="lst 6dv">
<h2>Ernia addominale crurale</h2>
<p>Detta anche <em>femorale</em>, l&#8217;ernia crurale costituisce il 2-5% di tutte le ernie addominali.</p>
<table class="dietetica">
<tbody>
<tr>
<td>Per capire&#8230;<br />
La regione crurale è localizzata più in basso rispetto alla piega inguinale, in una sede anatomica estremamente debole. La regione crurale è uno spazio delimitato dall&#8217;arcata femorale, dalla branca orizzontale del pube e dalla vena ed arteria femorale.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L&#8217;ernia crurale ha una spiccata predilezione per il sesso femminile e, in genere, i primi sintomicompaiono dopo i 30 anni. Questa forma di ernia addominale è conseguenza di un eccessivo indebolimento della fascia ileo-pubica, a sua volta dovuto a gravidanza o sforzi fisici estremi.<br />
Rispetto a quella inguinale, l&#8217;ernia crurale tende a degenerare più facilmente in ernia strozzata o incarcerata. L&#8217;erniazione può talvolta risultare asintomatica, ma in posizione eretta può essere causa di dolenzia a livello della radice della coscia. Nella maggior parte dei casi, il dolore &#8211; quando presente &#8211; non viene accentuato dai colpi di tosse o dagli starnuti.<br />
Anche in questo caso, l&#8217;unica soluzione per la cura dell&#8217;ernia crurale è l&#8217;intervento chirurgico: durante l&#8217;operazione viene eliminato il sacco erniario e viene riparato il danno a livello della parete addominale.</p>
</section>
</article>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-addominale/">Ernioplastica addominale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ernioplastica inguinale</title>
		<link>https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-inguinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Casa di Cura San Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 12:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trattamenti clinici]]></category>
		<category><![CDATA[Apparato addominale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.casadicurasanpaolo.it//?p=8608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ernia inguinale Con il termine di ernia si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-inguinale/">Ernioplastica inguinale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Ernia inguinale</h3>
<p>Con il termine di <strong>ernia</strong> si intende la fuoriuscita parziale o totale di un viscere dalla cavità in cui è contenuto attraverso un orifizio, un canale anatomico o un&#8217;interruzione di una struttura anatomica.<br />
L&#8217;ernia inguinale è la più diffusa tra le ernie addominali, di cui costituisce all&#8217;incirca l&#8217;80% dei casi. Si manifesta soprattutto nei soggetti di età compresa tra i 20 ed i 60 anni; tuttavia, si registrano casi anche tra anziani e bambini. E&#8217; molto più frequente negli uomini che nelle donne per motivi legati alla diversa costituzione dell&#8217;anatomia inguinale nei due sessi; infatti, si stima che circa il 90% dei Pazienti siano uomini.<br />
Può essere congenita o acquisita; nella donna la forma acquisita è rara, mentre è piuttosto comune quella congenita. In entrambi i sessi, la forma acquisita può essere legata al sovrappeso, al tipo di attività lavorativa, ad un infortunio. Infine, può esservi anche una predisposizione ereditaria.<br />
In base alla localizzazione dell’orifizio della porta erniaria si riconoscono tre tipi di ernia inguinale.<br />
<strong><em>&#8211; Ernia obliqua esterna</em></strong>: è la più frequente, dovuta allo sfiancamento dell’anello inguinale interno.<br />
<strong><em>&#8211; Ernia diretta</em></strong>: si sviluppa lentamente e il colletto è generalmente molto ampio, con minori probabilità di strozzamento.<br />
<strong><em>&#8211; Ernia obliqua interna</em></strong>: è poco frequente, ha una porta erniaria ampia e contiene quasi sempre tessuto adiposo prevescicale, la vescica o un diverticolo vescicale.</p>
<p>La <strong>sintomatologia</strong> è variabile, in quanto l’ernia inguinale non complicata può essere del tutto asintomatica o dare un senso di peso o di stiramento e fastidio in regione inguinale. Nell’ernia inguinale complicata, invece, il dolore si acuisce alla palpazione della tumefazione e le manovre di riduzione possono risultare insopportabili. Nei casi più gravi, degenera in ernia strozzata o incarcerata, con rischio di morte per sincope, shock e gangrena. Lo strozzamento dell&#8217;ernia avviene quando il viscere erniato viene incarcerato dalle strutture legamentose e muscolari della parete addominale o da un restringimento della porta erniaria. Questo fenomeno causa un ristagno di materiale intestinale ed impedisce al sangue di giungere nelle atre sedi limitrofe.</p>
<p>La <strong>terapia</strong> è rappresentata da:<br />
1. <em>mezzi contenitivi:</em> si tratta di una soluzione palliativa, consigliabile solo ai pazienti per i quali l’intervento chirurgico risulterebbe troppo rischioso<br />
2. c<em>hirurgia:</em> è l’unico trattamento efficace; l&#8217;intervento è semplice, rapido e viene eseguito in anestesia locale o spinale con rischi di recidiva minimi. L&#8217;accesso chirurgico può essere tradizionale o per via laparoscopica. Consiste nell&#8217;apertura del canale inguinale, individuazione e isolamento dell’ernia, riduzione dell’ernia con eventuale asportazione del sacco erniario e rinforzo della parete. Le reti protesiche utilizzate per la ricostruzione e il rinforzo della porta erniaria sono biocompatibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it/trattamenti-clinici/ernioplastica-inguinale/">Ernioplastica inguinale</a> proviene da <a href="https://www.casadicurasanpaolo.it">Casa di Cura Privata San Paolo - Dal 1985 Diagnostica | Ambulatori | Chirurgia | Oftalmologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
