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Cardiologia

— L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo. Gandhi

La cardiologia studia la funzionalità del muscolo cardiaco sotto il profilo elettrico e meccanico, ne individua le anomalie funzionali e indirizza il trattamento farmacologico o invasivo.

Di solito, una patologia cardiovascolare può essere diagnosticata mediante un’anamnesi e un esame clinico approfonditi. Vengono poi solitamente effettuati test quantitativi selezionati, non invasivi e invasivi, a scopo di conferma. Un’anamnesi approfondita è fondamentale per la diagnosi delle malattie cardiovascolari. L’anamnesi familiare va raccolta in maniera accurata, poiché molte cardiopatie (p. es., la malattia coronarica, l’ipertensione sistemica, la valvola aortica bicuspide, la cardiomiopatia ipertrofica, il prolasso mitralico) hanno una base ereditaria.

Sintomatologia

La manifestazione clinica delle principali malattie cardiovascolari comprende relativamente pochi sintomi: dolore, dispnea, astenia e facile affaticabilità (astenia), palpitazioni, lipotimia, presincope, sincope e altri sintomi, che possono essere dovuti alla cardiopatia o possono accompagnarla. Anche piccole variazioni di questi sintomi meritano la dovuta attenzione.

Il dolore cardiaco, sebbene a volte sia caratteristico per una data cardiopatia, può sovrapporsi ad altre patologie in termini di caratteristiche, qualità, localizzazione, tipo di irradiazione, gravità e durata. Il dolore cardiaco viene trasmesso alla corteccia cerebrale lungo le fibre nervose del sistema neurovegetativo e ha un’area di proiezione variabile che può estendersi dall’orecchio fino all’ombelico.

La dispnea è la percezione di un respiro fastidioso, difficoltoso o affannoso. La dispnea cardiaca è la conseguenza dell’edema delle pareti bronchiolari e della rigidità del polmone per l’edema parenchimale o alveolare, fattori questi che interferiscono con il flusso dell’aria. La dispnea può risultare anche dall’inadeguatezza della gittata cardiaca rispetto alle richieste metaboliche dell’organismo e può verificarsi senza edema polmonare.

L’astenia è la conseguenza di una gittata cardiaca inadeguata rispetto alle richieste metaboliche dell’organismo, inizialmente solo durante sforzo e poi anche a riposo. Si manifesta nelle patologie che riducono la gittata cardiaca e non migliorano con il riposo e il sonno. I pazienti affetti da cardiopatie congenite spesso negano astenia, poiché considerano normali le loro limitazioni e riconoscono il sintomo solo retrospettivamente, dopo la correzione chirurgica del difetto cardiaco.

Le palpitazioni sono la percezione dell’attività cardiaca da parte del paziente. Un’accurata valutazione della frequenza e del ritmo delle palpitazioni aiuta a differenziare le palpitazioni patologiche da quelle fisiologiche. Le extrasistoli atriali o ventricolari sono spesso descritte come battiti mancanti, mentre la fibrillazione atriale è percepita come un’irregolarità del battito cardiaco. La tachicardia sopraventricolare o ventricolare è più spesso percepita come rapida e regolare e con un inizio e una fine improvvisi. L’insorgenza di una tachicardia atriale è spesso seguita dal bisogno di urinare a causa dell’aumentata produzione di fattore natriuretico atriale.

L’attività cardiaca è controllata dal sistema neurovegetativo ed è perciò normalmente avvertita solo dalle persone che hanno una percezione intensa delle proprie funzioni corporee, p. es. negli stati ansiosi. Può anche essere percepita da soggetti sani durante l’esercizio fisico, quando aumentano la gittata sistolica e la frequenza cardiaca. Possono verificarsi palpitazioni in patologie come l’insufficienza aortica e la tireotossicosi. Palpitazioni associate a dolore toracico di tipo ischemico possono indicare la presenza di una coronaropatia; in questo caso, la tachicardia provoca una riduzione del flusso coronarico di riempimento con conseguente ischemia.

Cardiopatie o aritmie gravi che riducono la gittata cardiaca in maniera significativa possono causare lipotimia (improvvisa debolezza senza perdita di coscienza) o sincope (improvvisa perdita di coscienza di breve durata, con perdita del tono posturale). Se associato a palpitazioni, ciascuno di questi sintomi indica una brusca riduzione della gittata cardiaca e suggerisce una grave aritmia o una grave cardiopatia organica di base. La sincope da sforzo si verifica nella stenosi aortica e nella cardiomiopatia ipertrofica, in quanto ambedue limitano il fisiologico aumento della gittata cardiaca che si ha durante sforzo. La comparsa di sincope implica una cattiva prognosi nei pazienti con malattia coronarica, miocardite, cardiomiopatia o aritmie ventricolari note. Tumori intracardiaci o trombi a palla possono ostruire in maniera intermittente il flusso sanguigno all’interno del cuore e provocare presincope o sincope sono l’ipotensione ortostatica e la sincope vasovagale. La sincope deve essere distinta da una crisi epilettica, sebbene durante un episodio sincopale si possa verificare un attacco epilettico, a causa dell’ipossia cerebrale.

Infine, un’anamnesi positiva per infezioni (p. es., streptococciche con o senza febbre reumatica, virali, sifilitiche o protozoarie) può far sospettare una cardiopatia dovuta ad agenti infettivi attivi o pregressi. L’endocardite deve essere presa in considerazione in ogni paziente con febbre inspiegata e soffio cardiaco. In caso di embolia periferica o cerebrale e in ogni ictus va ricercata una possibile causa cardiaca: tali episodi possono essere causati da emboli dovuti a un infarto miocardico recente, a una valvulopatia (specialmente stenosi mitralica con fibrillazione atriale) o a una cardiomiopatia. Una storia di vasculopatia cerebrale o periferica aumenta la probabilità di una coronaropatia concomitante. Una cianosi centrale rende altamente probabile una cardiopatia congenita.

Diagnosi

L’esame obiettivo comincia durante la raccolta dell’anamnesi, osservando il comportamento e l’umore del paziente e l’enfasi data a certi sintomi. È essenziale un esame completo di tutti gli apparati per determinare gli effetti sistemici e periferici della cardiopatia ed evidenziare patologie extracardiache che possono danneggiare il cuore. La Pressione Arteriosa (PA) va misurata in ambedue gli arti superiori e, nelle cardiopatie congenite o nelle vasculopatie periferiche, in ambedue gli arti inferiori. È normale avere una differenza di pressione fino a 15 mm Hg tra braccio destro e sinistro. La pressione arteriosa a livello degli arti inferiori è generalmente più alta che a livello degli arti superiori di 20 mm Hg. Se si sospetta ipotensione ortostatica, la PA e la frequenza cardiaca vanno misurate con il paziente supino, seduto e in piedi.

La frequenza respiratoria può riflettere la presenza di scompenso cardiaco o di una patologia polmonare primitiva. Nel soggetto sano la frequenza respiratoria normale è circa 16/minuto.

È necessario eseguire un attento esame dei principali polsi periferici degli arti superiori e inferiori, per evidenziare arteriopatie congenite o acquisite o embolie sistemiche di origine cardiaca. Quando si palpano i polsi periferici, bisogna fare attenzione alla loro simmetria e all’elasticità della parete arteriosa sottostante. Se si riscontra un’asimmetria dei polsi, l’auscultazione a livello dei vasi periferici può rivelare un soffio dovuto alla turbolenza di flusso causata da una stenosi.

Infine, l’auscultazione cardiaca richiede la capacità di discriminare sottili differenze di tonalità e durata. I toni cardiaci devono essere chiaramente distinti l’uno dall’altro.

Importanti tecniche diagnostiche non invasive sono l’elettrocardiografia, l’ecocardiografia, la radiografia tradizionale, la scintigrafia, la tomografia a emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica.

Prenotazioni

Le prestazioni sanitarie possono essere prenotate anche telefonicamente direttamente presso l’ufficio segreteria della Casa di Cura negli orari di apertura al pubblico ai seguenti numeri:

0573 380481 – 0573 381518

Orario di apertura

La clinica è aperta per ricoveri ed urgenze 24 ore su 24 tutti i giorni.

La Segreteria è aperta al pubblico dal Lunedì al Sabato dalle 07.30 alle 20.30.

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